IMPIANTO SOLARE TERMICO - PROGETTO

 

Essendo già occupata dal fotovoltaico la falda del tetto rivolta a SUD, si è scelto di installare il collettore+serbatoio su quella a NORD in contropendenza.

L'estetica non è delle migliori ma l'esposizione e l'inclinazione (48°) sono quelle ottimali.

In quella posizione si è potuto anche utilizzare agevolmente la canna fumaria per portare i tubi al locale caldaia.

 

 

                

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ATTENZIONE :

La valvola deviatrice termostatica ha, ovviamente, un range di tolleranza. Questo fa si che per temperature intorno a 45° (tra 35° e 55°) frequenti in inverno e possibili anche nelle mezze stagioni, l'impianto perda di efficacia perchè l'acqua viene deviata in parte alla caldaia e in parte all'utenza avendo come risultato acqua tiepida o fredda ai rubinetti per brevi periodi.

Ad esempio: l'acqua nel serbatoio è a 50°, apro il rubinetto ed escono 7 litri di acqua fredda  prima che arrivi calda (MOLTO IMPORTANTE  MINIMIZZARE LA DISTANZA SERBATOIO <-> UTENZA !!).                    Mi metto sotto la doccia e uso altri 8 litri ... a questo punto nel serbatoio sono entrati 15 litri di acqua dall'acquedotto (+ o - a 15°) che hanno abbassato la temperatura dell'accumulo e la valvola ha cominciato a deviare il flusso alla caldaia , la quale però ha bisogno di un po' di tempo per portare l'acqua in temperatura. Il risultato è che l'acqua sotto la doccia arriva fredda per un po' e poi torna a scaldarsi.

Per ovviare a questo inconveniente sarebbe opportuno aggiungere all'impianto delle valvole a tre vie manuali  in modo da deviare l'acqua solo alla caldaia o solo all'utenza quando la temperatura è vicina a 45°.

 

 

...E IL VASO DI ESPANSIONE ?

La circolazione forzata obbliga a dotare l'impianto di un vaso di espansione trattandosi di circuito chiuso in pressione. Ma la circolazione naturale ? Se apro il rubinetto il circuito è aperto ma quando non utilizzo l'acqua calda il circuito è chiuso e il riscaldamento fornito dal sole porta ad un aumento di volume con conseguente aumento di pressione ...quindi, il vaso di espansione occorre montarlo ?

La teoria dice che, se liberi di espandersi, i liquidi variano il loro volume secondo la seguente legge:

E = V0 · k · ( t – t0 )

E = volume di espansione
V0 = volume alla temperatura iniziale
k = coefficiente di espansione del liquido
t = temperatura finale
t0 = temperatura iniziale

...ma per l'acqua (che si comporta in maniera particolare) vale la seguente legge:

E = V0 · ( e – e0 )

E = volume di espansione
V0 = volume alla temperatura iniziale
e = coefficiente di espansione dell’acqua alla temperatura finale
e0 = coefficiente di espansione dell’acqua alla temperatura iniziale

Quindi un serbatoio di 120 litri che passa da 40° a 90° aumenterebbe il suo volume di 3,4 litri (se potesse espandersi) ma se il serbatoio è chiuso qual'è l'aumento di pressione corrispondente ? L'ottima dispensa da cui sono tratte le precedenti formule porta un esempio di un bollitore chiuso da 150 litri e mostra come la pressione triplichi per un aumento di temperatura di 19°.

Ma nel nostro impianto ci sono oltre 20 metri di tubi e magari possono intervenire in minima parte i vasi di espansione delle caldaie, ...quindi, non convinto della sua necessità, il vaso di espansione NON è stato montato ma, grazie ad un manometro posto sull'accumulo, viene monitorato l'andamento della pressione dell'impianto per capire se la scelta è giusta o sbagliata.

I dati mostrano come un aumento di 10° C corrisponda grosso modo mediamente ad un aumento di 0,5 bar di pressione, non portando mai l'impianto a pressioni pericolose.

Questi i valori rilevati :    

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